Perinaldo occupa il crinale a 572 metri, fra gli uliveti terrazzati che scendono verso il mare e le montagne dell’entroterra. Il centro storico segue la sommità: vicoli e piazzette si aprono sulla valle del Crosia con scorci che cambiano a ogni svolta. Al 31 dicembre 2025 l’intero Comune contava 775 residenti, secondo il bilancio demografico provvisorio dell’ISTAT. La sua identità tiene insieme paesaggio, storia medievale, astronomia e agricoltura di piccola scala: qui nacque Giovanni Domenico Cassini, l’osservatorio è ancora attivo e i terrazzamenti producono olive Taggiasche e il carciofo violetto locale.
Un borgo di crinale dalla storia stratificata
La guida comunale chiama l’antico insediamento Podium Rainaldji e ne colloca lo sviluppo nell’XI secolo, collegando il nome a Rinaldo dei conti di Ventimiglia. È la ricostruzione locale delle origini medievali, non la prova di una fondazione romana. Il centro che si attraversa oggi è una successione compatta di case in pietra, vicoli, chiese e piccole piazze affacciate sulla valle. Si estende per circa due chilometri da est a ovest: percorrerlo a piedi permette di coglierne la misura, più che fermarsi a un solo belvedere.
\nSi può iniziare dall’ex convento francescano di San Sebastiano, costruito nei primi anni del Seicento e oggi sede del Municipio, dell’Osservatorio e del Museo Cassiniano. Accanto, la chiesa barocca di Sant’Antonio da Padova conserva un campanile dalla base triangolare. Proseguendo si incontrano la parrocchiale di San Nicolò e la Fontana dei Leoni, un tempo fonte d’acqua sorgiva. Le pagine comunali propongono cronologie diverse per le prime fasi di San Nicolò: è più corretto leggerla come un edificio di più epoche che assegnarle una sola data di fondazione. In via Maraldi il Castello Maraldi non è una fortezza medievale: il Comune lo descrive come una residenza privata trasformata intorno al 1804. Si entra solo durante visite guidate organizzate dal Comune.
\nLa nascita di Cassini e l’astronomia di oggi
\nGian Domenico Cassini nacque a Perinaldo nel 1625. Dopo gli studi e l’insegnamento a Bologna, nel 1669 si trasferì a Parigi, dove lavorò all’osservatorio reale e osservò Saturno, scoprendone quattro satelliti. La sua vicenda collega il paese alla storia scientifica europea. Perinaldo non conserva soltanto questo ricordo: l’osservatorio comunale, fondato nel 1989, propone cupole osservative, planetario, strumenti solari, realtà virtuale e installazioni scientifiche diffuse nel borgo. Il Museo Cassini espone documenti, disegni, corrispondenza e ritratti e presenta anche gli astronomi Maraldi, nati qui.
\nL’associazione Orbita gestisce la struttura e organizza serate di osservazione e attività didattiche; fuori dalle date pubblicate sono disponibili visite private su prenotazione. Una serata al telescopio può diventare il momento più memorabile, ma dipende dal meteo e da una conferma anticipata. È bene controllare il calendario e contattare l’operatore prima di impostare il viaggio intorno all’osservazione. Di giorno, il museo e le installazioni astronomiche nelle vie offrono un percorso più libero.
\nOlivi, carciofo e lavoro agricolo
\nL’agricoltura caratterizza il paesaggio e una parte concreta dell’economia locale. La guida comunale cita documenti del XII secolo sulla coltivazione dell’olivo e indica l’olio Taggiasco tra i prodotti del territorio. Il carciofo di Perinaldo, violetto cenere e senza spine, è una coltura particolarmente riconoscibile. Il disciplinare comunale De.C.O. ne delimita l’area di produzione e descrive un cuore tenero, privo delle barbe fibrose di altre varietà; la raccolta si concentra in genere dalla fine di aprile a giugno. Alcuni produttori lo conservano sott’olio Taggiasco, mentre in cucina si usa fresco o nelle ricette stagionali.
\nUna leggenda racconta che Napoleone abbia portato a Perinaldo la varietà viola provenzale durante la campagna d’Italia del 1796. La stessa guida comunale la presenta come leggenda, non come trasferimento documentato. La coltivazione, la denominazione locale e il disciplinare sono elementi verificabili del rapporto fra ambiente e tavola. In primavera può svolgersi una rassegna dedicata al carciofo e all’olio, ma date e produttori partecipanti cambiano: va controllato il calendario comunale. Il portale turistico raccoglie inoltre informazioni su alloggi, ristorazione, negozi e aziende locali, utili per organizzarsi in un centro piccolo e disperso.
\nArrivare e costruire una visita
\nIn auto il Comune consiglia la Strada Provinciale 59 da Vallecrosia, passando per San Biagio della Cima e Soldano. Perinaldo dista circa 22 chilometri da Sanremo; il Comune indica Ventimiglia come accesso dalla costa e segnala il collegamento con gli autobus di Riviera Trasporti. Prima di partire occorre verificare orari aggiornati, giorni di servizio e corsa di ritorno, soprattutto se si vuole partecipare a un’attività serale. Apricale e Dolceacqua si possono aggiungere a un itinerario nell’entroterra del Ponente ligure. Le strade di crinale sono tortuose e nel borgo è meglio muoversi a piedi. Si può dedicare mezza giornata al centro e al museo, aggiungendo la sera se è stata prenotata una visita all’osservatorio.
\n
Perinaldo in three videos: village, Cassini museum and artichokes
This short Il Secolo XIX segment takes viewers into the Cassini museum, with its manager explaining key discoveries and the mayor placing the displays in the context of Perinaldo’s cultural life. At just over three minutes, it works as a focused preview of the scientific collection rather than a full history of Cassini or the observatory. The museum’s displays and access arrangements may have changed since filming in 2018; confirm current hours before visiting.
Local grower Francesco Guglielmi introduces Perinaldo’s distinctive violet artichoke and explains how it differs from other varieties. The video adds a working-food perspective to the village and museum portraits, connecting a local crop with the landscape and its De.C.O. production identity. It was published in 2024 and is useful for understanding why the artichoke matters here, but it is not a directory of current producers, seasonal stock or opening hours.