Taggia si capisce meglio come un insieme di due centri collegati che come una sola località balneare. Il nucleo storico sale sul pendio della bassa Valle Argentina; Arma di Taggia si distende sul mare, con Levà e il corridoio del torrente tra i due. Sulle colline dell’entroterra compaiono gli uliveti terrazzati, mentre la ciclabile della Riviera dei Fiori accompagna la costa. Ne nasce un itinerario vario: portici e opere d’arte al mattino, passeggiata lungo il fiume o in spiaggia più tardi.

Residenti e territorio comunale

Il file ISTAT del bilancio demografico registra 13.859 residenti nel Comune di Taggia al 31 dicembre 2024. È il totale censuario aggiornato riferito all’intero territorio comunale, non al solo centro storico; comprende quindi anche le parti costiere e interne. La fonte definisce residenti le persone con dimora abituale nel Comune: il dato non va confuso né con la popolazione presente in estate né con chi soggiorna temporaneamente ad Arma.

Storia documentata e tradizione

La pagina storica comunale segnala il nome Tabia fluvius in testi itinerari del II secolo e ricorda una concessione di terre agli abitanti di Tabia nel 979. Ripercorre poi il dominio feudale dei Clavesana e il passaggio dei diritti a Genova nel 1228. Sono riferimenti datati che aiutano a distinguere le testimonianze storiche dai racconti di una fondazione in un solo momento. Il Comune conserva anche una tradizione locale secondo cui le comunità benedettine contribuirono allo sviluppo dell’olivicoltura: è memoria agricola importante, ma non una datazione certa della nascita della cultivar.

Nel centro storico, Via Soleri — detta anche Pantàn — è una lunga strada porticata, lastricata in ardesia e urbanizzata nel Quattrocento. I carrugi salgono tra palazzi e antiche porte. La Basilica dei Santi Giacomo e Filippo, nota come Madonna Miracolosa, riunisce un apparato barocco, dipinti attribuiti a Luca Cambiaso e Francesco Brea e una statua dello scultore tabiese Salvatore Revelli. Palazzo Pretorio richiama la prima amministrazione civica. Il cosiddetto Ponte Antico non è romano: la scheda comunale ne colloca le origini nel XIII secolo, descrive quindici arcate per 274 metri e ricorda ampliamenti e riparazioni dopo i terremoti.

Prodotti, mare e percorsi

L’oliva Taggiasca e il suo olio extravergine sono legati ai terrazzamenti e alla cucina del territorio; il vino Moscatello, i canestrelli salati e i biscotti al finocchio sono altre specialità riconosciute. Sono prodotti documentati, non una misura dell’occupazione agricola. Arma aggiunge spiagge, una fortificazione costiera del Cinquecento e il santuario rupestre della Madonna dell’Arma. La ciclabile Parco Costiero Riviera dei Fiori segue il litorale da Ospedaletti verso Imperia; un percorso alternativo indicato dal Comune collega la Darsena di Arma al centro storico costeggiando l’Argentina. Nell’entroterra la valle prosegue verso Badalucco, Montalto Carpasio, Molini di Triora e Triora.

Il Comune segnala la stazione di Taggia-Arma sulla linea Genova–Ventimiglia e gli accessi dalla via Aurelia, dall’A10 e dalla SP548. L’ufficio informazioni turistiche si trova a Villa Boselli, ad Arma. Orari di treni e uffici, aperture dei monumenti e condizioni dei percorsi possono cambiare: è prudente verificarli poco prima della partenza.

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