Imperia ha due centri storici, non un solo borgo antico. Oneglia e Porto Maurizio si affacciano sul Mar Ligure a pochi chilometri di distanza, separate dal torrente Impero e riunite amministrativamente nel Novecento. La differenza è ancora leggibile: Oneglia è cresciuta intorno al porto e alle vie commerciali, mentre Porto Maurizio sale su un promontorio di vicoli, chiese e terrazze affacciate sul mare. Il Comune contava 42.594 residenti il 1° gennaio 2026, secondo il dato ISTAT riferito all’intero territorio comunale. La cifra comprende anche gli abitati sulle colline, non soltanto il lungomare.
Due centri e una città nata nel 1923
Il nome Imperia è recente; le comunità che l’hanno formata hanno una storia molto più lunga. La ricostruzione civica locale presenta Oneglia e Porto Maurizio come centri medievali distinti, con percorsi politici ed economici differenti. Porto Maurizio si sviluppò come comunità marittima e mercantile legata a Genova. Oneglia passò attraverso la famiglia Doria prima che Emanuele Filiberto di Savoia la acquistasse nel 1576, cercando uno sbocco strategico sul mare. Le loro vicende si incontrarono e si contrapposero per secoli; l’architettura conserva questa differenza meglio di qualsiasi racconto d’origine semplificato.
Un decreto del 21 ottobre 1923 riunì undici comuni confinanti nel nuovo Comune di Imperia; la storia municipale indica nel 1° gennaio 1924 l’inizio amministrativo della città. Il torrente Impero fornì il nome comune. La fusione fu il risultato di un dibattito lungo e a tratti conflittuale: nel 1908, per esempio, una manifestazione pubblica congiunta avanzò la richiesta di unificazione. La nuova città non cancellò le identità precedenti, ma le ereditò. Per comprenderla vale la pena visitare entrambi i centri e i borghi minori che si distribuiscono tra gli uliveti dell’entroterra.
Porto Maurizio: il Parasio sopra il mare
A Porto Maurizio si può iniziare dalle vie pedonali intorno a via Felice Cascione, dove negozi, caffè e vita cittadina conducono verso il Parasio, il quartiere medievale sul promontorio. Vicoli e scalinate salgono tra case antiche, piazzette e chiese; tra gli edifici si aprono scorci ricorrenti sulla costa. Il convento di Santa Chiara, fondato nel XIV secolo e modificato nei secoli successivi, è noto per le logge bianche sul versante a mare. Gli archi e le terrazze fanno parte del profilo urbano, ma la comunità di clausura limita l’accesso agli spazi interni, da visitare nel rispetto delle regole e degli orari.
Ai piedi della collina, la Basilica di San Maurizio è un punto di riferimento visibile dal porto e dalle alture vicine. I lavori iniziarono nel 1781 e terminarono nel 1838, quando mercanti, banchieri e imprenditori di Porto Maurizio poterono sostenere la costruzione di una nuova chiesa monumentale. Le dimensioni neoclassiche, i due campanili, la grande cupola e l’interno riccamente decorato contrastano con la basilica barocca di Oneglia. Poco distante, l’antico Oratorio di San Pietro conserva un campanile medievale inglobato nell’edificio successivo. Gli orari delle chiese e delle visite guidate dipendono dalle celebrazioni e dalle disposizioni locali.
Sul mare, Borgo Foce mantiene un piccolo porticciolo di pescatori e si collega a Borgo Marina. La breve Passeggiata degli Innamorati, pedonale, segue la costa tra i due borghi, con vedute sul mare e sulla macchia mediterranea. Il molo, le spiagge e i ristoranti di Borgo Marina restano animati anche al di fuori dell’estate. Il percorso mostra come il quartiere storico in altura si rapporti al lungomare contemporaneo.
Oneglia: il porto, i mercati e la cultura dell’olio
Oltre l’Impero, Oneglia si apre verso piazza Dante e il porto. La Basilica di San Giovanni Battista, vicina al molo, offre un contrappunto barocco a San Maurizio. Tre palle di cannone ancora murate nella parete esterna ricordano il bombardamento di Oneglia da parte della flotta rivoluzionaria francese nel 1792. Calata Cuneo e il waterfront invitano a una passeggiata tra il lavoro del porto, i caffè e le barche: il porto appartiene all’economia quotidiana della città e non è soltanto uno sfondo panoramico.
La coltivazione dell’olivo ha modellato le colline e la storia commerciale dei due antichi centri. Fasce terrazzate, muretti a secco e frantoi collegano la costa ai borghi dell’entroterra; l’oliva Taggiasca resta un prodotto identitario. Il Museo dell’Olivo Carlo Carli racconta usi, coltivazione e commercio dell’olio attraverso reperti archeologici, opere d’arte e macchinari. Oneglia è anche legata alla famiglia imprenditoriale Fratelli Carli, fondata nel 1911: la sua vicenda mostra come un prodotto agricolo locale abbia raggiunto mercati più ampi. Fiere stagionali e produttori locali permettono di incontrare questa cultura, ma il paesaggio degli uliveti ne è la prima testimonianza.
Musei, ville e vita culturale
L’offerta culturale di Imperia va oltre l’immagine balneare. Il Museo Navale e Planetario occupa gli ex Magazzini Generali di Calata Anselmi: le collezioni raccontano navigazione, lavoro marittimo, commercio e vela, mentre il planetario propone attività dedicate all’astronomia. Villa Grock, costruita tra il 1924 e il 1930 come dimora del clown svizzero Adrien Wettach, in arte Grock, è una composizione architettonica fantasiosa, dalle forme teatrali e dai giardini scenografici; oggi ospita il Museo del Clown. Villa Faravelli accoglie il Museo d’Arte Contemporanea, mentre il Teatro Cavour anima Porto Maurizio con spettacoli e iniziative pubbliche. Sono mete al coperto utili anche nelle giornate di maltempo; conviene controllare aperture, biglietti e programmazione prima di partire.
La storia di Imperia continua nei borghi del territorio comunale. Località come Montegrazie, Costa d’Oneglia e Torrazza conservano strade rurali, uliveti e architetture religiose. A Montegrazie, il Santuario di Nostra Signora delle Grazie sorge fra gli ulivi; la struttura quattrocentesca conserva un ciclo di affreschi di grande rilievo. La storia dell’apparizione mariana appartiene alla tradizione religiosa locale, mentre l’edificio e le pitture superstiti costituiscono il patrimonio documentato. Le aperture possono dipendere dall’associazione locale: è opportuno informarsi prima di includere la salita nel programma della giornata.
Spiagge, bicicletta e servizi per chi visita
Il litorale alterna spiagge di sabbia e ciottoli, stabilimenti balneari, tratti liberi, piccoli approdi e passeggiate. Borgo Prino è noto per le spiagge, le attività in acqua e i locali; Borgo Peri offre a Oneglia una passeggiata costiera vivace e vicina al centro. La città propone itinerari ciclabili lungo la costa e nel paesaggio circostante: prima di partire è meglio verificare quali tratti siano aperti e se lavori o manifestazioni abbiano modificato il percorso. Nell’entroterra, sentieri e strade locali attraversano gli uliveti terrazzati; servono scarpe adatte e un po’ di attenzione alle pendenze.
Nei due centri si trovano alloggi, ristoranti, negozi, spazi culturali, spiagge e servizi di informazione turistica. Poiché le attrazioni sono distribuite tra Oneglia, Porto Maurizio e le frazioni in collina, scegliere una sistemazione vicina ai luoghi d’interesse o controllare i collegamenti locali aiuta a organizzare gli spostamenti. Nei quartieri storici alcune strade sono ripide, strette o a gradini: una distanza breve sulla mappa può richiedere più tempo del previsto.
Come arrivare e muoversi nella Riviera
Imperia si trova sulla linea ferroviaria Genova–Ventimiglia. Treni regionali e Intercity collegano la stazione con Genova verso est e con Sanremo e Ventimiglia verso ovest; la stazione è arretrata rispetto ai lungomare storici e gli autobus urbani portano verso i diversi quartieri. La linea costiera 12 di Riviera Trasporti unisce Sanremo, Arma di Taggia, Imperia e Andora; le linee cittadine servono la stazione, Oneglia, Porto Maurizio e alcune località dell’entroterra. In auto, l’autostrada A10 e la strada costiera Aurelia danno accesso alla Riviera, ma nei periodi di vacanza il traffico può allungare i tempi.
Da Imperia si possono raggiungere Diano Marina e Cervo in direzione di Andora, oppure San Lorenzo al Mare, Arma di Taggia e Sanremo nell’altro senso. Treno regionale e autobus offrono alternative a seconda dei punti di partenza e arrivo. Prima di mettersi in viaggio occorre controllare gli orari aggiornati, la programmazione stagionale e gli avvisi su lavori o deviazioni. Un primo itinerario completo può abbinare Parasio e San Maurizio al porto e al museo dell’olio di Oneglia, riservando poi tempo a una passeggiata sul mare o a un percorso fra gli ulivi. Imperia si distingue proprio per questa compresenza: una città costiera attiva, in cui i due nuclei storici e il paesaggio rurale fanno ancora parte della vita quotidiana.