Alassio viene spesso raccontata attraverso la sua lunga spiaggia sabbiosa, ma il carattere della città nasce dall’incontro fra mare, vicoli commerciali e colline ripide. In una mattina si può attraversare il Budello pedonale, raggiungere la riva e poi salire tra ulivi e cappelle medievali senza uscire dal territorio comunale. La Provincia di Savona, su dati ISTAT, registra 9.960 residenti nel Comune al 31 dicembre 2024. È un dato di popolazione residente, non una stima delle presenze estive. La Camera di Commercio Riviere di Liguria conta nel 2024 1.383 imprese attive, 2.038 unità locali e 4.665 addetti. Ospitalità, stabilimenti balneari, commercio e ristorazione sono ben visibili, ma accanto al turismo esistono servizi quotidiani e una comunità che vive qui tutto l’anno. [Popolazione residente per Comune, fonte ISTAT] [Imprese e addetti ad Alassio nel 2024]
La strada romana e il borgo medievale
Per raccontare le origini di Alassio è importante non confondere due storie diverse. La Via Iulia Augusta fu costruita nel 13 a.C. sotto Augusto per collegare Roma alla Gallia meridionale; il percorso visitabile attraversa oggi un paesaggio in cui, nei pressi di Albenga, si trovano resti funerari romani. Questa archeologia è significativa, ma non dimostra che la città costiera sia nata come centro romano. La ricostruzione comunale colloca intorno all’anno Mille la nascita del Burgum Alaxii, quando i primi abitanti scesero dalle colline verso la spiaggia. Gran parte delle terre apparteneva al monastero benedettino dell’isola Gallinara; nel 1303 i monaci cedettero molti dei loro possedimenti al Comune di Albenga. È la formazione medievale documentata del borgo marinaro, distinta dalla strada romana e dalla necropoli vicina. [Percorso ufficiale e quadro archeologico della Via Iulia Augusta] [Storia comunale del Burgum Alaxii e del Budello]
Il borgo crebbe grazie al lavoro marittimo e ai commerci. La baia riparata accoglieva imbarcazioni cariche di merci; i magazzini si affacciavano sui vicoli alle spalle della spiaggia. Oggi la via XX Settembre, conosciuta come Budello, conserva quel rapporto fra costa e attività commerciale. Per circa due chilometri corre tra edifici antichi, negozi, bar e pasticcerie. Più che un passaggio pittoresco, è una strada vissuta: si possono cercare i vicoli che conducono al mare e i palazzi che ricordano momenti di prosperità. Palazzo Ferrero de Gubernatis Ventimiglia e la parrocchiale di Sant’Ambrogio collegano la via commerciale alla storia civile e religiosa della città. [Edifici, commercio e vicoli del Budello] [Chiesa e opere di Sant’Ambrogio]
Il Muretto e l’immagine moderna della città
La vocazione turistica cambiò ancora con gli ospiti britannici e poi con la cultura popolare del dopoguerra. Davanti al Caffè Roma, il Muretto rende questa storia visibile a chi passeggia nel centro. Nel 1953 l’albergatore e artista Mario Berrino cominciò a decorare il muretto del giardino con piastrelle colorate e firme di personaggi passati dal locale. La narrazione comunale collega l’idea a un incontro con Ernest Hemingway e parla oggi di circa mille piastrelle. È un album degli autografi all’aperto: un oggetto giocoso, ma anche un segno del lungo tentativo di Alassio di attrarre scrittori, artisti e volti noti. Si trova a pochi passi dal mare e dal Budello, quindi si visita naturalmente durante una passeggiata nel centro. [La storia comunale del Muretto] [Budello, Muretto e luoghi culturali]
La presenza inglese non è rimasta soltanto nelle memorie del turismo. Il sistema bibliotecario comunale comprende la English Library, oltre alla biblioteca centrale Renzo Deaglio e alla succursale di Moglio. Una raccolta in lingua inglese ricorda che gli ospiti internazionali hanno influito anche sulle istituzioni culturali della città. La biblioteca centrale offre spazi di lettura e studio e servizi digitali; gli orari cambiano con la stagione e alcuni servizi richiedono l’iscrizione. È bene verificare le informazioni comunali aggiornate prima di utilizzarla. [Sistema bibliotecario e servizi pubblici di Alassio]
La spiaggia, i sapori e i sentieri delle colline
La spiaggia resta il grande spazio pubblico di Alassio. Il portale turistico ufficiale descrive oltre tre chilometri di sabbia fine e chiara, con stabilimenti privati, tratti liberi attrezzati e alcune opzioni per cani. Si può scegliere un lido con servizi oppure una spiaggia libera; accessi, prezzi, attrezzature e regole per gli animali dipendono dall’operatore e dalla stagione. La passeggiata sul mare permette di abbinare la balneazione a negozi e caffè, mentre molti alberghi e ristoranti del centro sono a breve distanza dalla riva. Il mare non è una piscina: conviene seguire gli avvisi locali, controllare le condizioni meteo-marine e accertarsi dei servizi effettivamente aperti nelle date del soggiorno. [Spiagge e servizi di Alassio]
Il repertorio comunale De.Co. segnala alcuni prodotti che raccontano la cultura locale. I Baci di Alassio sono biscotti morbidi di nocciole e cacao uniti da ganache al cioccolato; il ventre è invece una preparazione tradizionale di tonno associata alla frazione collinare di Moglio e al lavoro stagionale dei tonnarotti, specializzati nel taglio e nella cottura del pesce. Sono storie diverse: il dolce appartiene all’immagine romantica della località balneare, mentre il piatto di tonno conserva la memoria di un mestiere legato a tonnare lontane. Nel Budello si trovano pasticcerie che vendono i Baci; ristoranti e produttori variano nel tempo. [Prodotti e tradizioni gastronomiche De.Co.] [Negozi e pasticcerie del Budello]
Alassio è anche una città di collina. Da Santa Croce, la Via Iulia Augusta prosegue verso Albenga tra macchia mediterranea, cipressi ed eucalipti, con scorci sull’isola Gallinara e sui monumenti funerari romani. L’ufficio turistico descrive un percorso facile di 4,5 chilometri, circa 95 minuti, con tratti asfaltati, sterrati e antichi selciati. È aperto ai pedoni, ma non è una passeggiata pianeggiante sul lungomare: portate acqua, usate scarpe adeguate e valutate con attenzione le giornate calde. Gallinara è privata e protetta; la vista dal sentiero non implica il permesso di sbarcare sull’isola. [Dettagli della passeggiata sulla Via Iulia Augusta]
Un itinerario più breve raggiunge Solva e Santa Croce. Il percorso ufficiale di 2,6 chilometri parte nei pressi di piazza Stalla e sale lungo un’antica mulattiera fino al borgo di Solva, poi continua verso la chiesa di Santa Croce e il belvedere sulla Baia del Sole. La parrocchiale della Santissima Annunziata conserva affreschi tardomedievali, tra cui scene del Giudizio universale e dei sette peccati capitali. Per un’escursione più impegnativa si può scegliere l’anello di 9,5 chilometri verso il santuario della Madonna della Guardia, sul Monte Tirasso, a circa 580 metri, con discesa attraverso Moglio. L’ufficio turistico lo classifica di difficoltà media e segnala tratti ripidi. Questi percorsi mostrano che Alassio non è soltanto una stretta fascia balneare: alle spalle si incontrano uliveti, borghi antichi e santuari. [Itinerario per Solva e Santa Croce] [Sentiero e santuario della Madonna della Guardia]
Una base pratica e le località vicine
Alassio ha una stazione ferroviaria sulla linea Genova–Ventimiglia. I treni regionali permettono di arrivare da Savona o Genova; le coincidenze successive dipendono dagli orari in vigore e da eventuali lavori. Il Comune indica tre linee di autobus: la 40 collega Savona, Pietra Ligure e Andora; la 92 unisce Alassio a Moglio e Ginestro; la 97 collega Garlenda e Villanova ad Alassio. Sono utili per la costa e per alcune frazioni collinari, ma non si deve presumere che ogni imbocco dei sentieri sia servito di frequente. L’ufficio informazioni turistiche si trova nel centro civico e fornisce indicazioni su passeggiate e appuntamenti aggiornati. Prima di partire controllate lavori ferroviari, fermate, tariffe e calendario delle corse. [Collegamenti ferroviari, stradali e autobus comunali] [Ufficio turistico e contatti pubblici]
Albenga è la vicina storica più immediata verso ponente: la strada romana e la necropoli collegano concretamente i due paesaggi, mentre i centri medievali raccontano capitoli diversi della stessa costa. A levante, Laigueglia prolunga la passeggiata sul mare e conserva un proprio borgo compatto. Ad Alassio, i giardini di Villa della Pergola aggiungono un paesaggio collinare coltivato, nato alla fine dell’Ottocento e visitabile soltanto in date programmate, non come parco sempre libero. Il Comune continua a pubblicare aperture speciali: è opportuno prenotare o verificare prima di raggiungere il sito. Un soggiorno equilibrato può affiancare il Budello e la spiaggia a mezza giornata sulla via romana e a un’altra fra Solva e Moglio. In ogni caso, controllate trasporti, condizioni dei sentieri, accesso al giardino e servizi balneari. [Avvisi comunali per le visite ai giardini di Villa della Pergola] [Percorso più ampio dell’Alta Via Baia del Sole]