Un borgo su una via di passaggio

Millesimo si raccoglie lungo la Bormida di Millesimo, nell’alta Val Bormida, nell’entroterra savonese e vicino al corridoio che unisce Liguria e Piemonte. Il centro storico conserva la logica di un luogo di attraversamento: guado, accesso fortificato e presidio dei Del Carretto si trovano a breve distanza. Il bilancio demografico provvisorio Istat conta 3.334 residenti nell’intero comune al 31 dicembre 2025, non soltanto nel nucleo medievale.

La forma triangolare del centro si legge meglio a piedi. Il castello ne occupa il vertice, mentre l’antico palazzo dei Del Carretto segna il lato inferiore. Le carte storiche, compresa quella napoleonica del 1806, mostrano l’impianto delle mura, le torri e quattro porte. Un itinerario semplice parte dal fiume e dal Ponte della Gaietta, attraversa il borgo e raggiunge l’area del castello. Le distanze sono contenute, ma alcuni tratti in pietra richiedono passo attento.

Il ponte, l’atto del 1206 e le storie sul nome

Il Ponte della Gaietta, detto anche Ponte Vecchio, è la soglia più riconoscibile di Millesimo. Il Comune attribuisce al corpo originario una datazione al XII secolo e lo segnala nell’atto di fondazione del borgo. La torretta funzionava da accesso sorvegliato sul lato occidentale. Poco distante è indicata la casa dove Enrico II Del Carretto firmò nel 1206 l’atto di fondazione. Questo documento offre un riferimento storico verificabile per il borgo medievale; non dimostra un’origine romana.

Sul nome circolano diverse spiegazioni: ipotesi greche o dialettali e una leggenda secondo cui un soldato romano, “miles imus”, ultimo della fila in marcia, si sarebbe fermato qui. Sono proposte etimologiche e racconti popolari, non fatti dimostrati. La forma urbana documenta invece un insediamento fortificato medievale, posto a presidio del passaggio tra Liguria e Piemonte attraverso le Langhe.

Il castello difendeva l’abitato e si inseriva in un sistema con le rocche di Cengio, Cosseria e Roccavignale. Secondo il Comune, la torre in pietra, il maschio e il muro orientale sono le parti più antiche e risalgono alla seconda metà del XIII secolo. Nel 1553 Ferrante Gonzaga ne ordinò il bombardamento per impedirne l’occupazione francese. Il Comune acquistò il complesso nel 1989 e avviò il recupero circa dieci anni più tardi. L’apertura interna non è garantita: prima di programmare la visita è opportuno contattare gli uffici comunali.

Villa Scarzella e la memoria napoleonica

Ai piedi del castello, Villa Scarzella riunisce diverse chiavi di lettura della valle. Giuseppe Scarzella costruì la residenza nell’Ottocento dopo aver acquistato i ruderi del castello e il terreno circostante; il figlio Alberto la ampliò. Il Comune la acquistò nel 1989. Oggi ospita il Museo Napoleonico, una mostra permanente sull’archeologia e l’antropologia valbormidese e il centro visitatori del parco Bric Tana e Valle dei Tre Re. La raccolta napoleonica usa stampe, mappe, manifesti e documenti per seguire le campagne del 1795–97 e l’occupazione francese. Per l’apertura occorre chiedere informazioni al Comune.

La posizione di Millesimo fra costa ligure e valli verso la pianura padana ha contribuito alla funzione di collegamento e allo sviluppo economico e industriale della Val Bormida. Oggi il calendario comunale mette in evidenza la Festa Nazionale del Tartufo, appuntamento annuale autunnale; il portale locale raccoglie anche informazioni su ristoranti, bar, negozi e alloggi. Cibo, servizi e patrimonio sono aspetti concreti della vita locale, senza attribuire al turismo un peso economico che le fonti consultate non quantificano.

Boschi, parco e arrivo a Millesimo

Fuori dal nucleo storico, il Parco regionale del Bric Tana e Valle dei Tre Re propone anelli brevi e più lunghi, con interessi geologici e panoramici. L’Anello delle Grotte parte dal Santuario di Nostra Signora del Deserto ed è indicato come facile, di circa un’ora e venti minuti; l’Anello del Bosco e Rocca del Falcone è indicato in circa due ore e quindici minuti. Prima di partire bisogna controllare cartografia, meteo e condizioni dei sentieri; non si entra nelle grotte se l’accesso non è autorizzato.

Da Savona FS la linea invernale 58 di TPL Linea raggiunge Millesimo passando per Altare, Carcare e Cosseria. L’orario in vigore dal 14 settembre 2026 distingue corse scolastiche, feriali e festive: va verificato che anche il ritorno sia disponibile nel giorno scelto. Il centro storico è sempre aperto ai pedoni; il Comune segnala invece la chiusura al traffico veicolare il sabato mattina durante il mercato.

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