Grottammare si racconta meglio tenendo insieme due luoghi: il Borgo Alto medievale sulla collina e la città distesa verso il mare, cresciuta soprattutto dopo il Settecento e con l’arrivo della ferrovia. Tra i due si incontrano ville, giardini, musei e un lungomare che segue la costa adriatica. Il Comune indicava 15.970 residenti alla fine del 2024: il dato riguarda l’intero territorio comunale, non il solo nucleo storico. La città è attraversata dal 43° parallelo, segnalato anche lungo il litorale come riferimento simbolico. In estate arrivano bagnanti e villeggianti, ma Grottammare resta una comunità abitata tutto l’anno, con servizi e luoghi culturali oltre la stagione balneare.
Dal Borgo Alto a Piazza Peretti
Nel vecchio incasato, le strade in salita si percorrono con calma fino a Piazza Peretti. Mattoni, selciato, archi e logge costruiscono una sequenza di scorci che si apre verso la marina e il mare. La piazza riunisce il palazzo comunale storico, la torre civica, la chiesa di San Giovanni Battista e il Teatro dell’Arancio. Quest’ultimo fu progettato da Pietro Maggi nell’ultimo decennio del Settecento. Facciata in laterizio, loggia e torre civica raccontano una piazza che era insieme sede pubblica e spazio di relazione. La statua di Felice Peretti, il futuro Sisto V, ricorda il legame con il paese; l’orologio della torre fu donato da Pio IX nel 1857.
I musei comunali aggiungono storie diverse al percorso. Il Museo Sistino, nella chiesa di San Giovanni Battista, conserva oggetti legati a Sisto V e alla famiglia Peretti. Il Torrione della Battaglia, elemento delle antiche difese, ospita opere e studi dello scultore Pericle Fazzini, fra cui un modello per la Resurrezione della Sala Nervi in Vaticano. Il sistema civico comprende anche Il Tarpato, dedicato al pittore naïf Giacomo Pomili, e il Museo dell’Illustrazione Contemporanea, il MIC, nel Palazzo Kursaal sul lungomare. La collezione mette in dialogo l’illustrazione italiana del primo Novecento con autori più recenti e artisti del territorio. Alcune sale aprono in occasione di mostre o su richiesta: prima di partire conviene consultare gli orari aggiornati.
Le origini antiche: ipotesi e tracce
La ricostruzione storica del Comune distingue più ipotesi sulle origini di Grottammare. Una collega i resti nei pressi della chiesa di San Martino a un santuario dedicato a Cupra; una lapide marmorea conservata lì registra il rifacimento del tempio sotto Adriano nel II secolo d.C. Un’altra ipotesi localizza un antico pagus, chiamato Pater-Janus nella tradizione del luogo, sul colle delle Quaglie. Questi indizi non individuano con certezza un unico punto di fondazione della città attuale e non autorizzano a trasformare una proposta locale in un’origine accertata. La forma storica che si legge meglio oggi è quella medievale: il castello di Grupte in cima al colle, il nucleo sviluppato più in basso e la cinta fortificata conservata nel borgo.
Il mare offriva scambi ma esponeva anche alle incursioni. Nel Medioevo Grottammare fu legata all’abbazia di Farfa e nel 1259 passò sotto Fermo. Il porto, un tempo attivo, si insabbiò fino a scomparire. Dopo l’incursione e l’occupazione temporanea dei pirati nel 1525, furono rafforzate le porte, le mura e il Torrione della Battaglia. Felice Peretti nacque qui nel 1521 e divenne papa con il nome di Sisto V: il suo ricordo attraversa piazza, musei e vita civica. Il 12 ottobre 1860 Vittorio Emanuele II ricevette a Palazzo Laureati una delegazione napoletana che gli offrì formalmente il Regno delle Due Sicilie. Nel 1863 la ferrovia collegò la costa con Ancona e Pescara, dando slancio alla villeggiatura.
La nascita della città balneare
Il lungomare racconta la fase più recente. Nel 1873 aprì uno stabilimento balneare, anno che segna anche le origini del Kursaal come struttura sul mare. Negli anni Cinquanta e Sessanta divenne una sala da ballo molto nota; oggi ospita spazi culturali e mostre, compreso il MIC. Lo sviluppo costiero seguì il piano urbanistico approvato da Pio VI nel 1779 e progettato da Pietro Augustoni. Tra la fine dell’Ottocento e i primi decenni del Novecento sorsero le ville per la villeggiatura lungo Viale Marino, oggi Viale Colombo; alcuni edifici conservano dettagli Liberty e neoclassici diversi dall’edilizia più recente.
I sette chilometri circa di costa hanno ambienti diversi. Il piano comunale distingue ampi tratti sabbiosi, ghiaia vicino alla foce del Tesino e una parte rocciosa accanto alla quale passa la ciclovia. In estate gli stabilimenti offrono servizi balneari, noleggi e attività sull’acqua. Nel 2026 il Comune ha inoltre programmato aree gratuite per gli sport da spiaggia e servizi temporanei davanti al Kursaal. La pagina di informazione turistica segnala una spiaggia libera ad alta accessibilità e sedie da mare su prenotazione: verificate disponibilità e periodo di apertura per l’estate scelta. Il litorale permette così di alternare bagno, bici e passeggiata al patrimonio del borgo alto.
Accoglienza, servizi e dintorni
Turismo e ospitalità sono una componente visibile dell’economia locale, soprattutto nei mesi estivi; la parte bassa della città continua a raccogliere negozi, trasporti e servizi quotidiani. Nel borgo antico si concentrano ristoranti e attività serali. Le pagine comunali elencano noleggio biciclette, biblioteca, punti informativi e assistenza medica turistica stagionale. Il trenino turistico collega il mare al vecchio incasato quando è in funzione: il servizio è stagionale, quindi è necessario controllare il calendario dell’anno.
Grottammare si presta a una visita lungo la Riviera delle Palme. San Benedetto del Tronto si trova subito a sud, mentre Cupra Marittima è la località costiera vicina verso nord. Il portale turistico regionale descrive un percorso ciclabile costiero di circa venti chilometri che collega l’area di San Benedetto–Porto d’Ascoli con Grottammare, Cupra Marittima e Pedaso. Nell’entroterra, Ascoli Piceno e Fermo offrono centri storici e musei di scala diversa dal lungomare: sono gite da organizzare a parte. Si può scegliere una pedalata sul litorale, una giornata tra spiaggia e borgo o un’escursione verso le città d’arte.
Come arrivare e muoversi
Grottammare ha una stazione sulla ferrovia adriatica. L’orario regionale Trenitalia indica fermate lungo la relazione Pescara–Ancona; è quindi possibile arrivare in treno da San Benedetto del Tronto, Pescara o dalle località costiere settentrionali scegliendo una corsa che fermi in città. La stazione fu inaugurata nel 1863 e contribuì a far conoscere il litorale ai viaggiatori. Per gli autobus locali il Comune rimanda a Start. In auto si può raggiungere il casello Grottammare dell’A14 oppure percorrere la SS16 Adriatica; lavori e chiusure notturne possono modificare il viaggio, perciò controllate gli avvisi di Autostrade prima della partenza. Nel centro alto è preferibile muoversi a piedi; la ciclovia e la navetta estiva aiutano a collegare il lungomare con il borgo. Verificate orari di treni, bus, musei e servizi in spiaggia, soprattutto fuori stagione.
Grottammare in three videos: the Adriatic town, Sixtus V and the seafront
“Sixtus V – Il Papa Tosto” is the most history-focused selection: its subject is Felice Peretti, born in Grottammare in 1521 and later elected Pope Sixtus V. The roughly six-minute film offers a cultural counterpoint to the beach material and helps connect the town’s public memory with its historic centre.
The municipality’s short “Lungomare” film is the most tightly focused of the three, concentrating on the seafront rather than the hilltop lanes or a single historical figure. At just over a minute, it is a quick visual introduction; use the current municipal tourism page for seasonal services, access and activities.