Al 1º gennaio 2025 Alberona contava 832 residenti, secondo l’ISTAT. A 732 metri d’altitudine, nell’Appennino dauno, il paese è segnato dall’acqua e dalla quota: il Comune descrive numerose sorgenti, vicoli in salita e un centro storico da cui, nelle giornate limpide, lo sguardo raggiunge il Tavoliere e le Isole Tremiti. La visita non ruota attorno a un solo monumento, ma procede per piccoli incontri: portali di chiese, abbeveratoi in pietra, torri e affacci, all’interno di una comunità legata al paesaggio montano.

La storia documentata e le origini incerte

La cronologia comunale riferisce che alcune fonti attribuiscono ad Alberona origini bizantine, ma presenta questa ricostruzione come ipotesi, non come certezza archeologica. La sequenza documentaria diventa più precisa con la donazione regia del 1258 ad Amelio de Molisio. Secondo il Comune, l’insediamento passò poi ai Templari e, dopo la soppressione dell’Ordine, ai Gerosolimitani o Cavalieri di Malta. Nel 1414 è definito castrum, termine che ne segnala la funzione fortificata. La vicenda medievale rimane leggibile negli edifici religiosi e difensivi, benché le strutture siano state trasformate nei secoli: l’aspetto attuale non equivale a una conservazione intatta dal Medioevo.

Un itinerario tra pietra, acqua e belvedere

Si può partire da Piazza Civetta e dalla neogotica chiesa di San Rocco, proseguendo verso la chiesa della Natività di Maria Vergine. La guida comunale collega il campanile a una precedente torre militare e segnala croci di Malta su alcune lastre. Via Torre conduce alla Torre del Gran Priore, datata dal Comune al XII secolo. I vicoli passano poi dalla Fontanella, dall’Arco Calabrese ligneo del XIV secolo e dalla chiesa di San Giuseppe, del XVI. L’Arco dei Mille, del XV secolo, apre un panorama ampio accanto alla Fontana Muta ottocentesca e ai suoi lunghi abbeveratoi di pietra. Il percorso può concludersi al Muraglione: il Comune riferisce che, con buona visibilità, si distinguono le Isole Tremiti oltre la pianura. L’Antiquarium conserva reperti locali preromani e romani; le modalità di accesso possono cambiare, quindi è meglio contattare il Comune prima di organizzare la visita.

Come arrivare e organizzare la giornata

Lucera è il nodo di trasporto più vicino nel corridoio autobus documentato: Ferrovie del Gargano pubblica servizi tra Lucera e Alberona, combinabili con una visita al centro storico di Lucera. C’è però una criticità attuale: l’avviso dell’azienda del 24 settembre 2026 comunica la chiusura della SP 130 dal 28 settembre e fino a nuova disposizione; gli autobus terminano vicino al municipio di Alberona e non proseguono oltre il paese. Prima di partire controllate gli ultimi avvisi e le condizioni stradali: un vecchio orario cartaceo potrebbe non essere valido. Nel borgo ci sono salite e gradini. Dedicate tempo all’Antiquarium e alle chiese, verificandone le aperture aggiornate invece di presumere un orario quotidiano fisso.

Informazioni utili per la visita